Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

sabato 24 settembre 2016

Analisi: la misteriosa "A Phantasmic Parade" degli Epica

Il 22 ottobre, pochissimo tempo dopo l'uscita del videoclip di "Edge of The Blade", sugli store digitali è stato possibile acquistare un nuovo brano tratto da The Holographic Principle. La cosa curiosa è che, a distanza di due giorni e mezzo, ancora né gli Epica né la Nuclear Blast ne hanno dato l'annuncio. Che sia stato solo un errore di iTunes e Amazon? O forse un Easter egg per i fan? Qui serve l'aiuto di una professionista!


Avrei preferito che gli Epica o la Nuclear Blast caricassero il brano su Youtube, prima di commentarlo, ma tant'è...


Io ho comprato il brano su Amazon e quindi ce l'ho in HQ. Pappapero.


Per quanto mi riguarda, "A Phantasmic Parade" spazza via sia "Edge of The Blade" (che ha da offrire solo le melodie catchy) sia "Universal Death Squad" (che è una figata, ma è rovinata dal poco labor limae).
Le strofe hanno hanno una sezione strumentale molto ricca, con archi pizzicati e un'attitudine prog, mentre le linee vocali sono orientaleggianti e sfruttano qualche abbellimento. La voce di Simone è filtrata, ma stavolta l'effetto è coerente col brano e quindi apprezzabile. Il bridge ha un riff portante cattivo e molto ispirato, una parte in growl ben fatta e ritmiche death: a tratti sembra di ascoltare i Fleshgod Apocalypse! E vogliam parlare delle variazioni sul finale?
La struttura è quella classica da canzone, ma le variazioni me le aspetto nei brani più lunghi, come "Divide and Conquer", "Once Upon A Nightmare" e, ovviamente, la title-track.

Insomma, ad "A Phantasmic Parade" potrei dare un 9+, ma... c'è un ma. La melodia vocale del ritornello ha una struttura ritmico-melodica molto simile a una parte di "Monopoly on Truth" ("can we trust all the facts and believe..."), seppur usata in un contesto atmosferico-espressivo diverso. Per onestà intellettuale, non posso far finta di nulla e quindi il mio voto scende a 8+. Siamo comunque a un livello che le altre band symphonic possono solo sognare. Senza contare che qui la somiglianza c'è solo nel ritornello e solo nella melodia vocale e che, soprattutto, di base il brano è eccelso.
Ciò che mi preoccupa è che siamo già al secondo con un problema simile. Due brani di alto livello, per giunta! Fossero stati brani indecenti, non me la sarei presa più di tanto: difetto più, difetto meno, siam lì. Spero che nel resto dell'album non riaccada altro di simile, perché altrimenti dovrò andare fino in Olanda a prendere a sberle chi ha scritto le linee vocali (Simone?). Ora torno ad ascoltare in loop "A Phantasmic Parade" perché è davvero una bomba! Ah, no, aspettate: devo studiare. Dannati esami!


Edit: gli Epica hanno citato "A Phantasmic Parade" nella loro pagina Facebook, sicché attendo un lyric video nei prossimi giorni. Nel frattempo, considerando le parti del testo che si capiscono a orecchio, posso dire che Simone ha fatto un ottimo lavoro. 

mercoledì 21 settembre 2016

Analisi di "Edge of the Blade" degli Epica

L'8 settembre è uscito il videoclip di ''Edge of the Blade'', secondo singolo estratto da The Holographic Principle.


Stando alle recensioni, si tratta del brano è più semplice, diretto e easy-listing del lotto. Insomma, non è per nulla rappresentativo dell'album, sia chiaro. Inoltre, quasi tutti concordano nel dire che i due singoli rilasciati siano i brani peggiori dell'album.

Il brano è in tonalità maggiore, ha la classica struttura ABABCB, i riff viaggiano tra il groove e il power, il ritornello ha una melodia molto orecchiabile e spacca-cervello che ricorda un po' certi Lacuna Coil, lo special in growl con chitarre un più cattive mi piace molto e lo stesso vale per il finale. Per quanto riguarda il coro ripetuto più volte, non credo dia fastidio, anche perché è catchy; inoltre come intuizione mi ricorda i ritornelli multipli alla Lady Gaga. Insomma, direi che come singolo è un'ottima scelta, molto funzionale. Ma come brano in sé e per sé, è solo un piacevole guilty pleasure. Non va oltre il 7, anche se il missaggio penalizza un po' la voce di Simone.

Per quanto riguarda il testo, parla dell'ossessione per la bellezza e la perfezione estetica. Il testo è di Simone ed è molto carino, anche se inferiore ad altri frutti della sua penna.

Parlando del videoclip, capisco chi è rimasto deluso dalla sua semplicità, ma io l'ho apprezzato. Magari il prossimo sarà più alla "Victims of Contingency", chissà. In ogni caso, applausi per le cromie, i giochi di luce e le inquadrature! Approvo anche l'atmosfera molto "fashion", futuristica e al contempo anni '80, anche per via degli outfit della frontwoman. In alcune inquadrature ho pensato a Patty Pravo, non so bene perché.
Ah, pretendo le piramidi luminose sul palco del tour!

venerdì 2 settembre 2016

Il sisma all'italiana di Charlie Hebdo


L'idea alla base della vignetta è ottima, ma fraintendibile perché poco chiara. Si può intendere facilmente l'ironia su chi è già pronto a "mangiare" sui morti, ma è meno immediato dedurre la critica al nostro costruire edifici di sabbia (penne gratinate) stabili come fossero fatti di lasagne. Nella stessa pagina è presente la freddura "non si sa se il terremoto abbia urlato Allah U Akbar prima di colpire", che io interpreto come una critica al dare sempre la colpa al nemico esterno senza mai farsi un esame di coscienza.
Quindi no, la vignetta di Charlie Hebdo non mi piace, ma per una mera questione stilistico-espressiva, ossia per l'incapacità di comunicare bene il proprio messaggio. Che poi possa risultare di cattivo gusto è irrilevante: la satira non deve essere politicamente corretta, altrimenti non smuove nessuno. Per ulteriori chiarimenti, rivolgersi ad Aristofane e a Dante.

Edit: nuova vignetta. 

CVD.