Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 31 agosto 2016

Epica: notizie sul loro nuovo album, The Holographic Principle

Hola! Sono stato parecchio impegnato e quindi non ho ancora potuto aprire i nuovi blog né tornare a occuparmi di questo. Ho trovato dei collaboratori per il blog musicale, ma è ancora tutto molto work in progress. Nel frattempo, post random!

Il 30 settembre uscirà The Holographic Principle, settimo album degli Epica. Il titolo è orrendo, lo so, ma in compenso la copertina è figa:


Ecco invece la tracklist:
  1. "Eidola" – 2:39
  2. "Edge of the Blade" – 4:34
  3. "A Phantasmic Parade" – 4:36
  4. "Universal Death Squad" – 6:38
  5. "Divide and Conquer" – 7:48
  6. "Beyond the Matrix" – 6:26
  7. "Once Upon a Nightmare" – 7:08
  8. "The Cosmic Algorithm" – 4:54
  9. "Ascension (Dream State Armageddon)" – 5:16
  10. "Dancing in a Hurricane" – 5:26
  11. "Tear Down Your Walls" – 5:03
  12. "The Holographic Principle (A Profound Understanding of Reality)" – 11:35
Già dai minutaggi, possiamo intuire il ritorno a soluzioni un po' più complesse rispetto a quelle usate del diretto The Quantum Enigma. Riguardo ai titoli... stendiamo un velo pietoso. 
Nelle versioni Digipak e Earbook dell'album è presente anche un cd acustico con tracce i cui titoli rispecchiano lo stile adottato:

  1. "Beyond the Good, the Bad and the Ugly" – 4:29
  2. "Dancing in a Gypsy Camp" – 4:28
  3. "Immortal Melancholy" (Acoustic Version) – 3:13
  4. "The Funky Algorithm" – 3:30
  5. "Universal Love Squad" – 3:35
La bonus track giapponese è invece una versione al pianoforte di "Immortal Melancholy".

Durante la sessione di ascolto europea, i giornalisti hanno ascoltato l'album con una lista tracce differente da quella definitiva: al posto di "Once Upon a Nightmare" e "Ascension (Dream State Armageddon)" erano presenti "Decoded Poetry", "The Solace System" e "Immortal Melancholy",quest'ultima poi inserita in versione acustica nel secondo CD presente nelle edizioni Digibook e Earbook. Dall'album è stato scartato anche il brano "Architect of Light", ispirato dal film Inception. Jansen e Simons hanno motivato queste scelte spiegando di aver ricevuto ottime opinioni sulla parte iniziale e quella finale della lista tracce, mentre in quella centrale vari giornalisti hanno rilevato un calo qualitativo. Jansen, in un'intervista per Rock Overdose, ha chiarito che i membri del gruppo trovano di alto livello i brani scartati e per questo intendono utilizzarli. Non verranno inseriti nel prossimo album perché hanno lo stile di The Holographic Principle, ma probabilmente verranno pubblicati in un futuro EP. Simons, in un'intervista a Metal Rules, ha poi specificato che i brani registrati e poi scartati sono sei in tutto. 
Per qualche informazione sui tre brani ascoltati dai giornalisti e poi scartati, vi rimando a questo articolo di MetalItalia: EPICA: il nuovo album “The Holographic Principle” traccia per traccia e intervista a Simone Simons.
Pezzo interessante che vorrei citare dall'intervista:
Sì, avere cinque compositori è una posizione privilegiata. La pressione era alta: ‘The Quantum Enigma‘ è stato un album molto apprezzato dai fan e anche noi volevamo che questo nuovo lavoro fosse all'altezza e anche meglio. Abbiamo quindi accettato la sfida. I cinque compositori hanno tutti stili diversi, ed il mix delle loro influenze rende il suono degli Epica più complesso e interessante. Arjen ha un’influenza molto oscura, death metal: in questo disco sentirete solo una canzone composta da lui, ma ne aveva scritte altre che alla fine non sono state incluse nel disco. Isaac ha un mood decisamente più ‘happy metal’ e più chitarristico (noi lo chiamiamo ‘Isaac maggiore’ proprio perché tende a comporre in tonalità maggiori), mentre Mark è più doom e usa più tonalità minori, è più malinconico e gli piace utilizzare tanti cori. Rob ha scritto alcune canzoni, che purtroppo non sono state inserite nell’album, ma lui ha uno stile completamente oscuro: si può dire che alcune canzoni che aveva composto fossero quasi nello stile Dimmu Borgir o Cradle of Filth. Questo secondo me è un vantaggio importante che abbiamo rispetto alle band che hanno un unico compositore.
Sentito, band con mastermind dittatoriali?! Da notare, poi, che i testi degli Epica sono equamente distribuiti tra Simone e Mark, che hanno stili e interessi diversi.

Per le registrazioni, sono stati usati quasi esclusivamente strumenti reali; infatti all'orchestra d'archi si sono affiancati gli ottoni e i legni, precedentemente ottenuti con suoni campionati, percussioni di vario tipo e cordofoni etnici (mandolino, balalaika, ukulele...). Sono inoltre stati usati degli effetti elettronici.
Le parti vocali registrate da Simone Simons, come dichiarato dalla stessa, risultano essere «molto orecchiabili e seducenti», nonché caratterizzate da continue variazioni sullo stile vocale, dall'opera al rock e al pop. La cantante ha inoltre affermato che Mark Jansen e Ariën van Weesenbeek hanno modificato l'approccio alle parti di growl e scream, cantando spesso all'unisono.
La band ha pubblicato un documentario in tre parti relativo al processo di composizione e produzione:





Il 17 giugno 2016, in concomitanza con l'annuncio della lista tracce di The Holographic Principle, gli Epica hanno descritto la tematica portante dell'album attraverso la seguente dichiarazione:
Si occupa di un futuro prossimo in cui la realtà virtuale è decollata e permette alle persone di creare i propri mondi virtuali, indistinguibili dalla "realtà come la conosciamo". Questo solleva il dubbio se la nostra realtà attuale sia una sorta di realtà virtuale di sé stessa, un ologramma. Ciò implica l'esistenza di una realtà superiore, che al momento è inaccessibile. I testi sfidano a pensare fuori dalla scatola, a riconsiderare tutto ciò che credevamo certo e ad essere di mentalità aperta verso le recenti rivoluzioni scientifiche.
Sì, lo so: ancora la fisica quantistica. D'oh! Per lo meno sembra che il punto di vista adottato sia diverso ispetto a quello di The Quantum Enigma.

Il concept principale è trattato in "A Phantasmic Parade", "Beyond the Matrix" e nella title-track, che si concentra su come la consapevolezza di vivere in un'ologramma possa cambiare il nostro rapporto col mondo, toccando anche questioni come la guerra. Anche i brani "The Cosmic Algorithm" e "Ascension (Dream State Armageddon)" trattano temi tangenti: il primo parla di come gli affetti e l'empatia possano dar senso a un'esistenza in cui tutto sembra regolato da leggi matematiche, mentre il secondo riguarda i limiti gnoseologici umani di fronte all'incertezza del mondo materiale. Questo problema viene in parte risolto in "Tear Down Your Walls", ispirato dallo sciamanesimo e dal buddhismo e che spiega che solo attraverso la meditazione si possono comprendere e accettare le molte dimensioni della realtà, imparando a fidarsi delle proprie intuizioni.

Gli altri brani dell'album trattano tematiche differenti: "Edge of the Blade" l'ossessione per la bellezza e la perfezione estetica, "Universal Death Squad" le implicazioni etiche nell'uso dei robot militari autonomi, "Dancing in a Hurricane" i bambini cresciuti in zone di guerra e i rifugiati politici. "Divide and Conquer" riguarda invece l'attuale situazione politica in Medio Oriente e, verso la fine, presenta delle campionature sovrapposte di discorsi di Barack Obama, Hillary Clinton, Nicolas Sarkozy, David Cameron e John Kerry. La power ballad "Once Upon a Nightmare" trae ispirazione da Erlkönig, creatura malvagia che ruba l'anima ai bambini; Simons ha usato la fiaba tedesca in senso simbolico per parlare del sentirsi bloccati in una vita senza lieto fine né innocenza. Infine "Immortal Melancholy", presente in versione acustica, parla di due innamorati che, essendo entrambi malati terminali, hanno deciso di ricorrere all'eutanasia e morire nello stesso momento; si tratta della storia di due amici di famiglia di Simons.

Analisi di "Universal Death Squad" degli Epica

Il 29 luglio è stato pubblicato per il download digitale il primo singolo dell'album, "Universal Death Squad", che tratta delle implicazioni etiche nell'uso dei robot militari autonomi.


Questo non è il classico lyric video inutile. È ben fatto, anche se trovo fuori luogo tutti quei sorrisini. Ma parliamo della canzone...

La prima cosa che va detta è che non è un brano adatto a essere singolo, però apprezzo il coraggio e la voglia di osare. L'intro richiama vagamente “The Essence of Silence”, ma la melodia e le atmosfere sono molto diverse e quindi non andrei oltre col paragone; inoltre mi piace che la melodia degli archi venga ripresa nel resto del brano. Questo regala riff ispirati, un ottimo assolo, dissonanze tra chitarre e orchestra, attacchi inaspettati e cambi di tempo. Addirittura mi pare ci sia qualche tempo dispari in levare, cosa curiosa per un singolo degli Epica. In generale, nonostante il nuovo album sia stato descritto come “il fratello maggiore di The Quantum Enigma”, noto un cambio di rotta. TQE, sfruttando strutture dirette e per lo più semplici, aveva reso digeribile un sound barocco e massiccio. Con “Universal Death Squad” sento invece un ritorno alle intenzioni di Requiem for the Indifferent, ma con una produzione molto più ricca e muri sonori che non lasciano riprendere fiato.
Veniamo ora ai difetti di questo nuovo singolo. I più gravi sono stati generati in fase di post-produzione (missaggio e mastering): alla voce di Simone credo siano stati tagliati i medio-bassi, rendendola vuota, piatta e fredda fin quasi a irritare. Oppure è colpa di un filtro? Non so, ma correggendo questi aspetti, il brano ne guadagnerebbe enormemente, diventando anche più assimilabile. Volendo poi fare i pignoli, rileverei qualche problema di labor limae: la parte strumentale iniziale (fino a 1:17) è troppo lunga e pleonastica, avrei sostituito l'ennesimo coro tra 5:00 e 5:16 con una ripetizione un po' variata della parte di Simone subito prima, avrei eliminato la parte tra la fine dell'assolo (5:32) e il ritorno del coro (5:50). Va inoltre a segnalata una certa somiglianza tra alcuni passaggi delle linee vocali, in particolare nel ritornello, e le strofe di "Unchain Utopia".
Per quanto riguarda il testo, è sicuramente uno dei più brutti della band. L'argomento trattato è interessante, ma è stato reso in modo fino troppo esplicito, quasi da telegiornale. Dove sta la poesia?

Insomma siamo distanti da "The Essense of Silence", che rimane il singolo perfetto degli Epica nonché uno dei loro brani migliori, ma "Universal Death Squad" non è da buttare. Anzi, sebbene non sia esente da difetti, ci sono anche vari pregi che rendono il brano interessante e piacevole. Per me è da 7. Spero che The Holographic Principle abbia brani migliori.
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