Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 21 settembre 2016

Analisi di "Edge of the Blade" degli Epica

L'8 settembre è uscito il videoclip di ''Edge of the Blade'', secondo singolo estratto da The Holographic Principle.


Stando alle recensioni, si tratta del brano è più semplice, diretto e easy-listing del lotto. Insomma, non è per nulla rappresentativo dell'album, sia chiaro. Inoltre, quasi tutti concordano nel dire che i due singoli rilasciati siano i brani peggiori dell'album.

Il brano è in tonalità maggiore, ha la classica struttura ABABCB, i riff viaggiano tra il groove e il power, il ritornello ha una melodia molto orecchiabile e spacca-cervello che ricorda un po' certi Lacuna Coil, lo special in growl con chitarre un più cattive mi piace molto e lo stesso vale per il finale. Per quanto riguarda il coro ripetuto più volte, non credo dia fastidio, anche perché è catchy; inoltre come intuizione mi ricorda i ritornelli multipli alla Lady Gaga. Insomma, direi che come singolo è un'ottima scelta, molto funzionale. Ma come brano in sé e per sé, è solo un piacevole guilty pleasure. Non va oltre il 7, anche se il missaggio penalizza un po' la voce di Simone.

Per quanto riguarda il testo, parla dell'ossessione per la bellezza e la perfezione estetica. Il testo è di Simone ed è molto carino, anche se inferiore ad altri frutti della sua penna.

Parlando del videoclip, capisco chi è rimasto deluso dalla sua semplicità, ma io l'ho apprezzato. Magari il prossimo sarà più alla "Victims of Contingency", chissà. In ogni caso, applausi per le cromie, i giochi di luce e le inquadrature! Approvo anche l'atmosfera molto "fashion", futuristica e al contempo anni '80, anche per via degli outfit della frontwoman. In alcune inquadrature ho pensato a Patty Pravo, non so bene perché.
Ah, pretendo le piramidi luminose sul palco del tour!

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