Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

mercoledì 31 agosto 2016

Analisi di "Universal Death Squad" degli Epica

Il 29 luglio è stato pubblicato per il download digitale il primo singolo dell'album, "Universal Death Squad", che tratta delle implicazioni etiche nell'uso dei robot militari autonomi.


Questo non è il classico lyric video inutile. È ben fatto, anche se trovo fuori luogo tutti quei sorrisini. Ma parliamo della canzone...

La prima cosa che va detta è che non è un brano adatto a essere singolo, però apprezzo il coraggio e la voglia di osare. L'intro richiama vagamente “The Essence of Silence”, ma la melodia e le atmosfere sono molto diverse e quindi non andrei oltre col paragone; inoltre mi piace che la melodia degli archi venga ripresa nel resto del brano. Questo regala riff ispirati, un ottimo assolo, dissonanze tra chitarre e orchestra, attacchi inaspettati e cambi di tempo. Addirittura mi pare ci sia qualche tempo dispari in levare, cosa curiosa per un singolo degli Epica. In generale, nonostante il nuovo album sia stato descritto come “il fratello maggiore di The Quantum Enigma”, noto un cambio di rotta. TQE, sfruttando strutture dirette e per lo più semplici, aveva reso digeribile un sound barocco e massiccio. Con “Universal Death Squad” sento invece un ritorno alle intenzioni di Requiem for the Indifferent, ma con una produzione molto più ricca e muri sonori che non lasciano riprendere fiato.
Veniamo ora ai difetti di questo nuovo singolo. I più gravi sono stati generati in fase di post-produzione (missaggio e mastering): alla voce di Simone credo siano stati tagliati i medio-bassi, rendendola vuota, piatta e fredda fin quasi a irritare. Oppure è colpa di un filtro? Non so, ma correggendo questi aspetti, il brano ne guadagnerebbe enormemente, diventando anche più assimilabile. Volendo poi fare i pignoli, rileverei qualche problema di labor limae: la parte strumentale iniziale (fino a 1:17) è troppo lunga e pleonastica, avrei sostituito l'ennesimo coro tra 5:00 e 5:16 con una ripetizione un po' variata della parte di Simone subito prima, avrei eliminato la parte tra la fine dell'assolo (5:32) e il ritorno del coro (5:50). Va inoltre a segnalata una certa somiglianza tra alcuni passaggi delle linee vocali, in particolare nel ritornello, e le strofe di "Unchain Utopia".
Per quanto riguarda il testo, è sicuramente uno dei più brutti della band. L'argomento trattato è interessante, ma è stato reso in modo fino troppo esplicito, quasi da telegiornale. Dove sta la poesia?

Insomma siamo distanti da "The Essense of Silence", che rimane il singolo perfetto degli Epica nonché uno dei loro brani migliori, ma "Universal Death Squad" non è da buttare. Anzi, sebbene non sia esente da difetti, ci sono anche vari pregi che rendono il brano interessante e piacevole. Per me è da 7. Spero che The Holographic Principle abbia brani migliori.

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