Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

domenica 30 dicembre 2012

Profilo d'Autore: China Miéville

Vita:
China Miéville è nato a Norwich il 6 settembre 1972. A diciotto anni è andato ad abitare in Egitto, dove ha insegnato inglese e ha sviluppato un interesse per la cultura araba e la politica mediorientale.
Miéville ha una laurea in antropologia sociale conseguita presso l’Università di Cambridge, un master e un PhD in relazioni internazionali conseguiti presso la London School of Economics. La sua tesi di dottorato è stata pubblicata negli Stati Uniti e nel Regno Unito col titolo “Between Equal Rights: A Marxist Theory of International Law”.

Miéville fa parte del Socialist Workers Party inglese e si è presentato senza successo alle elezioni per il parlamento inglese nel 2001. La sua posizione politica di sinistra colora i suoi scritti come pure le sue idee sulla letteratura; le sue opinioni sulla relazione tra politica e scrittura hanno portato spesso a discussioni accese.
Inoltre, China Miéville scrive regolarmente per il famoso quotidiano "The Guardian" e in Inghilterra è considerato un importante intellettuale.

I suoi romanzi hanno vinto vari premi, tra cui l’Hugo, l’Artur C. Clarke, il Bram Stoker, il British Fantasy e il Locus. Alcuni suoi romanzi sono pure stati nominati al Nebula, al World Fantasy, al Philip K. Dick e al British Science Fiction. 

China Miéville è tra gli autori più famosi della corrente letteraria “New Weird”. Quest’ultima è un sottogenere del fantasy con contaminazioni fantascientifiche ed horror nata per liberare la letteratura fantastica dai cliché tolkieniani. 
Nella definizione di Jeff VanderMeer, il“New Weird” si basa sull'abbandonarsi al bizzarro, anche se in maniera molto meno estrema rispetto alla “Bizarro Fiction”. In generale, il “New Weird” sfoga le stranezze più che altro con creature e ambientazioni, mentre la “Bizarro Fiction” lo fa maggiormente tramite le situazioni. Inoltre, il “New Weird” è un genere molto allegorico e ricco di significati socio-politici e filosofici, mentre la “Bizarro Fiction” tende più all'intrattenimento fine a se stesso.

Stile:
Lo stile è il punto debole di China Miéville. I suoi romanzi sono scritti in modo opaco, raccontato, farraginoso, inforigurgitoso, pesante e ridondante. Il suo stile può essere facilmente descritto con una sola parola: dilettantesco. In compenso, però, Miéville eccelle in fantasia, immaginazione, originalità e capacità di generare "sense of wonder".

Tematiche:
I romanzi di Miéville, e in particolare “Il Treno degli Dei”, sono molto politicizzati. Tra le tematiche trattate troviamo l’imperialismo, il corporativismo, il terrorismo, l’odio razziale, l’omosessualità, l’assimilazione culturale, i diritti dei lavoratori, la globalizzazione, la guerra e il pacifismo. 

Miéville è anche famoso per aver aspramente criticato Tolkien non solo da un punto di vista letterario, ma anche politico. In più occasioni Miéville ha attaccato sia i cliché generati dalle opere di Tolkien che, soprattutto, la loro natura reazionaria e la loro morale cristiana. 

Opere principali:
Le opere più importanti di Miéville sono quelle della “Trilogia del Bas-Lag”: “Perdido Street Station”, “La Città delle Navi” e “Il Treno degli Dei”. Si tratta di romanzi autoconclusivi e indipendenti, ma accomunati dall'ambientazione: Bas-Lag, un mondo fittizio abitato da diverse e strane razze intelligenti. Qui convivono la magia (chiamata “taumaturgia”) e una tecnologia di tipo steampunk. New Crobuzon è la città-stato più importante del Bas-Lag, un luogo in cui regnano il caos, l'inquinamento, la sporcizia e la violenza. In generale, Miéville ha creato un mondo tanto strano e bizzarro quanto decadente e malato. 

Perdido Street Station
La metropoli di New Crobuzon si estende al centro di un mondo sbalorditivo. Umani, mutanti e razze arcane si accalcano nell'oscurità fra le cimiere, lungo fiumi indolenti alimentati da rivoli innaturali, tra fabbriche e fonderie che pulsano nella notte. Per più di mille anni il Parlamento e la sua brutale milizia hanno governato su una moltitudine di operai e artisti, spie e maghi, ubriachi e prostitute. Ma uno straniero è giunto con le tasche piene d'oro e ha imposto una richiesta inverosimile, scatenando l'incredibile. 

La Città delle Navi 
The ScarIn fuga da New Crobuzon, dove amici e conoscenti di lsaac Dan der Grimnebulin vengono rastrellati dalla milizia, Bellis Coldwine, ex fidanzata dello scienziato rinnegato, si imbarca per Nova Esperium, intenzionata a vivere in quella colonia di frontiera finché la situazione nella metropoli non si sarà risolta. Ma la sua nave viene assaltata dai pirati, gli ufficiali al comando vengono uccisi. Al contrario, i passeggeri vengono accolti come membri paritari della comunità corsara e portati ad Armada, una città galleggiante di imbarcazioni sequestrate e riadattate dagli abitanti. A tutti vengono offerti lavoro e alloggio, in quella strana città che accoglie chiunque, ma che per motivi di sicurezza è impossibile lasciare.

Il Treno degli Dei
Iron CouncilÈ tempo di rivolte e rivoluzioni, conflitti e intrighi. New Crobuzon sta cadendo a pezzi. Da un lato la guerra contro l’oscura città-stato di Tesh, dall'altro i ribelli che si aggirano per le strade portando la metropoli sull'orlo della rovina. Nel mezzo dei disordini, una misteriosa figura mascherata incita a una nuova forma di ribellione, mentre tradimenti e violenze si manifestano in luoghi inconsueti. Per sfuggire al caos e alla repressione, un piccolo gruppo di rinnegati è fuggito dalla città e ha attraversato terre straniere, alla ricerca di una speranza perduta, di una leggenda immortale. Così, nelle tragiche ore in cui sangue e orrore dilagano a New Crobuzon, si diffonde una voce: sta giungendo il momento del Concilio di Ferro. 

Opere non ambientate nel Bas-Lag:
“Un Regno in Ombra”, “Il Libro Magico”, “La Città e la Città”, “Kraken”, “Embassytown”
Inoltre, China Miéville ha scritto vari racconti, molti dei quali presenti nella raccolta “Looking for Jake”. 


(Articolo originariamente pubblicato sul sesto numero della rivista "Fralerighe - Fantastico")  

venerdì 28 dicembre 2012

Frustrazione

E poi ti senti frustrato.

Ammetti di avere dei talenti: canti bene, scrivi bene nell'ambito della narrativa, hai fantasia, sei creativo e hai un ottimo senso della melodia. Certo, non ti senti mica chissà che genio, non ti sopravvaluti. Vuoi continuamente migliorare e sai di essere ancora distante da certi grandi scrittori o cantanti. Ed è proprio per questo che studi canto e tecniche narrative. Però ti senti frustrato perché i tuoi talenti sono totalmente inutili qui in Italia, paese dove guadagnare decentemente col canto e/o la scrittura vuol dire avere un culo che manco Nicki Minaj. Non che negli altri paesi sia tutto rose e fiori, ma per lo meno avresti più possibilità.

Tu di solito hai un'autostima bassissima, il riuscire a riconoscere di avere qualche talento qualcosa vorrà dire. Che poi quei talenti non li riconosci neppure del tutto: quante volte hai avuto un attacco di panico prima di esibirti? Quante volte ti sei sentito fallito, inutile, incapace, inadeguato, vuoto? Alla fine la sicurezza che mostri, qualche volta velandola pure di arroganza, è solo una maschera dietro cui nascondi le tue incertezze e uno scudo con cui proteggi la tua fragilità. Quando però metti a nudo la tua anima, soprattutto cantando, le tue paure si notano eccome (ferma quelle gambe, tremolino!). Eppure in quei casi non ti arrendi e lotti contro te stesso, cosa che di solito non fai mai. E tutto ciò per...? Per un pugno di mosche? Che senso ha avere dei talenti inutili? Col canto non ci paghi le bollette, con i romanzi non ci compri da mangiare. Eppure queste cose sai fare. Il resto è un disastro: sei imbranato nei movimenti e non fai che inciampare e sbattere ovunque, disegni da schifo, sei disordinato e pasticcione, ti distrai facilmente, non sei per nulla portato per le lingue (con l'unica eccezione dell'inglese, che conosci discretamente e studi con piacere), non sai fare lavori manuali (specie quelle tecnici), non riesci a ricordare nozioni e nomi (ma hai un'ottima memoria legata ai ragionamenti), non hai la mano ferma, non sei portato per la medicina né per l'economia né per l'ingegneria, sai cucinare bene solo i dolci (ma solo perché trovi le ricette giuste), non riesci neppure a spazzare a terra (tant'è che usi sempre l'aspirapolvere o fai spazzare a qualcun altro) e sai sbucciare la frutta solo col pelapatate. Porca troia, sai fare bene quattro cose in croce, e si tratta proprio delle cose più inutili! E va be', sei portato anche per lo studio di determinate discipline (psicologia e filosofia in primis), ma anche queste sono inutili nel mondo lavorativo italiano. Una sfiga che manco Fantozzi!

La verità è che vorresti studiare musica elettronica al conservatorio, frequentare dei corsi di recitazione, dizione e fotografia. Vorresti riuscire ad avere successo come scrittore e come cantante. Vorresti tirar fuori tutte le canzoni che hai in testa, inciderle, sperimentare e creare nuove mescolanze tra generi. Vorresti cantare e recitare in dei musical. Vorresti far pubblicare i tuoi romanzi e ricevere sia apprezzamenti che critiche (senza critiche non si migliora). Vorresti far parlare di te, stimolare la discussione pubblica su certi argomenti a te cari, avere un peso sociale. Vorresti essere famoso e stimato per i tuoi meriti. Vorresti migliorare sempre di più, superare i tuoi limiti. Vorresti, vorresti... il problema è che non puoi. Perché tutto ciò costa e non puoi permetterti investimenti così rischiosi. E allora ti limiti a studiare canto e a scrivere romanzi sperando in un colpo di fortuna.

Sei costretto a cercare un piano C (A e B sono rispettivamente scrittura narrativa e canto), un paracadute, qualcosa che ti permetta di sopravvivere e guadagnare almeno 7-800 euro mensili, dato che altri 400 conti di guadagnarli insegnando canto. Ma quale piano C? Ecco, questa sì che è una bella domanda. Sei portato solo per la scrittura, il canto e, probabilmente, la recitazione. Forse anche per la fotografia, ma è un forse enorme in quanto non ti ci sei mai approcciato in modo serio e quindi non conosci le tue reali capacità. Poi sei anche appassionato di psicologia, filosofia, storia, storia dell'arte, antropologia, sociologia e scienze politiche: tutti ambiti in cui è impossibile lavorare, soprattutto in Italia. Potresti studiare psicologia per poi andartene all'estero, tanto odi l'Italia e vorresti andartene comunque. Ma non hai la certezza di poter emigrare, non sai cosa potrebbe accadere da qui a qualche anno e quindi non puoi puntare tutto su qualcosa di così incerto e pieno di incognite. E allora che puoi fare? Urge un piano C che ti dia maggiori speranze lavorative ed economiche (speranze, perché nessun lavoro dà certezze), ma che al contempo non rubi tempo alla scrittura e al canto. Il problema è che nulla sembra essere adatto a ricoprire il ruolo di piano C. Sei confuso, ti senti in un vicolo cieco, non sai che strada intraprendere e sembra che non ci siano opzioni all'orizzonte. Sei paralizzato dalla paura di non avere un futuro lavorativo e quindi non riesci a scegliere il da farsi. Ti senti affogare perché non riesci a bilanciare i tuoi bisogni, ossia l'avere possibilità lavorative, il sentirti realizzato, lo stare in un ambiente che permetta di socializzare e fare nuove amicizie, l'avere tempo per scrivere e studiare canto.

Certe volte vorresti solo galleggiare sul fiume della vita, lasciarti trascinare dalla corrente, avere finalmente un po' di pace e tranquillità, smettere di lottare e quindi di soffrire. Perché non puoi semplicemente coltivare i tuoi talenti per poi lavorarci e guadagnarci? Non è giusto.
Quando i sogni si scontrano con la realtà, la speranza muore e lascia il posto al Vuoto.

E ti senti ancora più frustrato quando leggi che la maggioranza dei camboy quei 1200 euro mensili per campare riescono a guadagnarli e che alcuni arrivano pure a 5000. Per non parlare degli escort o delle varie Minetti del caso! La verità è che qui in Italia riesci a tirare avanti solo se sei bello e disinibito. O anche solo bello, basti pensare all'orrenda recitazione di Gabriel Garko (che poi, per i tuoi gusti, bello non lo è neppure di striscio). Purtroppo tu non sei chissà che bellezza. Anzi, ti reputi proprio brutto e pieno di difetti, anche se c'è chi dice il contrario e afferma che tu sia bello. Gente con evidenti problemi oculistici e/o mentali, è chiaro. E in più tu non sei neppure disinibito, ti sentiresti sporco e usato nel fare il camboy o l'escort.
La verità è che in Italia vanno avanti solo i belli e i senza pudore. Ma anche i raccomandati e i ricchi di famiglia. Eh già, c'è un forte immobilismo sociale e solo i ceti alti hanno un futuro. Non a caso ci sono accademie e università private piene di agganci che ti possono far lavorare e guadagnare. Peccato che, per studiare lì, si debbano sborsare una marea di soldi. Tu, che appartieni al ceto medio, non sapresti dove trovare quelle somme.

Il problema è che sei un sognatore che è stato costretto a confrontarsi con la realtà, e quest'ondata di realismo ti ha spiazzato e ti sta uccidendo dentro. Preferiresti essere stonato e incapace di scrivere narrativa, pur di essere portato per la medicina, le professioni sanitarie, l'economia, l'ingegneria, la grafica o i lavori tecnico-manuali. Meglio avere dei talenti spendibili nel mondo del lavoro che avere dei talenti tanto rari quanto inutili.

Quanto vorresti essere nato in un paese in grado di darti più speranze e opportunità dell'Italia. E ancora di più, quanto vorresti essere stupido e quindi vivere felicemente senza curarti di nulla!
Forse aveva ragione Schopenhauer. Oh, Schopy, quanto lo amo... cioè, volevo dire, quanto lo ami.

Ora devo andare: la febbre e il raffreddore stanno amplificando il mio già pessimo umore. Vado a cercare degli alcolici che è meglio.
Buona serata a tutti.

domenica 23 dicembre 2012

Fralerighe: Racconti per Natale

Oggi è uscito il secondo numero speciale di "Fralerighe": una raccolta di racconti natalizi!



Buona lettura! 

Vi lascio con questa perla:

lunedì 17 dicembre 2012

Sesto numero di "Fralerighe - Fantastico"

È uscito oggi il sesto numero della rivista letteraria online "Fralerighe - Fantastico"!



Cari lettori, questo numero è l’ultimo del 2012. Si tratta di un numero che ha richiesto un lungo e doloroso parto. Perché? Be’, prima il mio computer ha iniziato a cancellare da solo vari file al grido di “W la revolution!”, poi il pc di Maurizio Vicedomini ha fatto harakiri con un calo di tensione al posto del wakizashi.
Per riuscire a terminare il nuovo numero di “Fralerighe – Fantastico”, i nostro eroi hanno dovuto affrontare temibili nemici come i Teletubbies, i Puffi e una creatura frutto della fusione tra Lady Gaga e Bruno Vespa.
Tutto questo per voi, cari lettori. Spero apprezziate questa dedizione nei vostri confronti. In caso contrario, prendetevela con Lady Vespa (o Bruno Gaga).
Tornando seri, vi auguro una buona lettura a nome di tutta la redazione! 


Il direttore delegato,
Michele Greco

venerdì 14 dicembre 2012

Il Papa e i suoi deliri quotidiani

Le religioni sono come le lucciole: per risplendere esse hanno bisogno dell'oscurità. Un certo grado di ignoranza generale è la condizione di tutte le religioni, è il solo elemento nel quale esse possono vivere.
Arthur Schopenhauer
Nella Giornata Mondiale della Pace, il papa (iniziale minuscola volontaria) afferma che i matrimoni gay «sono una ferita alla pace e alla giustizia, un'offesa contro la verità umana». Un minuto di silenzio per i neuroni che si sono suicidati leggendo questa frase.
A parte il fatto che le nozze gay sono un diritto civile e quindi umano, non capisco come possano danneggiare la pace e la giustizia. Caro Natzinger, vorrei tanto capire che danno fanno a te i matrimoni gay civili (e quindi in comune). La gente smetterà di sposarsi in chiesa? Gli etero si suicideranno in massa? Tutti i computer del mondo andranno in tilt? Dammi un indizio perché io non ci arrivo. So però che le religioni sono state la causa di guerre, soprusi, ingiustizie e violenze.
Ad ogni modo, nella Giornata Mondiale della Pace non sarebbe più adeguato parlare dei governi guerrafondai sostenuti dalla chiesa? Delle armi che il VaticAno smercia nel mondo? Di come vengano coperti i preti pedofili? Di come la chiesa stia contribuendo alla diffusione dell'AIDS? Di come le gerarchie ecclesiastiche africane spingano sempre di più per togliere diritti agli omosessuali e di come festeggino per ogni condanna a morte eseguita, per ogni gay impiccato, per ogni lesbica stuprata? Da una persona che gioisce di tutto ciò non accetto arroganti lezioni su cosa sia la verità umana. Ora, caro papa, va' a pulirti le mani: grondano di sangue.

"Chi vuole la pace non può tollerare attentati e delitti contro la vita" ha affermato il papa riferendosi all'aborto e all'eutanasia. Lo so, caro Natzinger, ti dà fastidio che qualcuno possa avere la libertà di decidere del proprio corpo: solo il papa dovrebbe poter decidere per gli altri, siano essi cattolici, protestanti, agnostici, atei, neopagani o buddhisti.

Povero Benedetto (?) XVI, già lo immagino che piange perché negli stati davvero democratici (e quindi laici) le sue parole si disperdono come polvere al vento. Ma non aver paura, piccolo Benny, l'Italia non è uno stato laico, così come tantissimi stati africani. Gioisci: per i politici di questi paesi la tua parola conta tantissimo! Ed è questo il cuore del problema. Teoricamente il Papa può dire ciò che vuole rivolgendosi ai suoi fedeli, ma in pratica le sue parole influenzano il mondo politico e quindi toccano anche chi non è credente e ne intaccano i diritti.

È spaventoso come la Santa (?) Sede riesca a ridurre l'intero mondo politico italiano in una condizione di silenzio/assenso. Solo Anna Paola Concia ha avuto il coraggio di criticare le parole del papa riguardo ai matrimonio gay. I matrimoni gay causeranno Terza Guerra Mondiale, ovvio. Però il VaticAno non ha dubbi nel benedire Rebecca Kadaga, promotrice di una legge ugandese che intende definire l'omosessualità come una "malattia mentale" punendo i gay recidivi con l'ergastolo o con la pena di morte.
Benedetto XVI accogliente con Rebecca Kadaga.

Secondo la dottrina cattolica, il papa è illuminato dallo spirito santo. Devo dedurre che quest'ultimo sia un idiota o un burlone. Anzi no, riflettendoci, è più uno scaltro e furbo essere assetato di potere e denaro.
La civiltà non raggiungerà la perfezione finché l'ultima pietra dell'ultima chiesa non sarà caduta sull'ultimo prete.
Émile Zola
Vi lascio con Death of a Dream, una canzone che parla della condizione femminile nelle società fondamentaliste islamiche, ma il cui testo può essere esteso a tutte le minoranze maltrattate dalle varie religioni e a tutti i diritti civili calpestati dalla mancanza di laicità dello stato.

Aggiornamento: Oggi, 16 dicembre, un gruppo di attivisti omosessuali (e non) ha manifestato pacificamente all'Angelus di Benedetto XVI. In tutto una quindicina di ragazzi e ragazze che si sono ritrovati, con alcuni cartelli e striscioni (scritti in quattro lingue), fuori da Piazza San Pietro; tre di loro, sotto il controllo della polizia, sono anche entrati all'interno. Tra i cartelloni portati dagli attivisti uno recitava "Joseph, ti vogliamo bene". Un altro "Omofobia = morte". Una manifestante, insieme all'immagine di un cuoricino, recava un cartello con la scritta "Sono lesbica, non sono un pericolo". Un altro dimostrante aveva la scritta "Siamo tutti Pussy Riot", con riferimento alle attiviste russe condannate in seguito alla loro protesta anti-Putin alla cattedrale di Mosca. I cartelli sono stati sequestrati dalla Polizia, che ha anche fermato i manifestanti.
Mi chiedo: è legale che la polizia sequestri cartelli non offensivi e trattenga dei manifestanti pacifici? Dov'è finita la libertà di parola e di manifestazione? E sulla base di quali leggi stanno trattenendo i manifestanti? Con quale accusa?
I will say what I think
I will do what I say
When liberty seems out of reach
We'll fight for our freedom of speech
Epica - Martyr of the Free Word

mercoledì 12 dicembre 2012

Classifica: i miei videgiochi preferiti

Chiaramente è una classifica soggettiva e legata ai miei gusti, per cui evitate flame!

Per Xbox 360:
  1. Dishonored
    Io amo questo videogioco. L'ambientazione steamfantasy/dieselfantasy, l'atmosfera dark, il misterioso Esterno: è tutto stupendo! L'unica pecca è la trama non originalissima, che però è ampiamente compensata dal resto.
  2. Dragon Age: Inquisition
  3. Alice: Madness Returns
    Nonostante la grafica piena di pecche, questo videogame è un piacere per gli occhi grazie alle fantastiche ambientazioni. Gli scenari del Paese delle Meraviglie, pur essendo tutti accomunati da un forte senso weird, sono molto vari: uno è steampunk, uno è subacqueo, uno è artico, uno è orientaleggiante e tre spaziano dal dark fantasy all'horror. Per quanto riguarda la storia, è molto carina e indipendente dall'originale di Carroll, ma rimane in secondo piano. Infine vorrei dire due paroline ai doppiatori: ma seriamente? Vi sembra un doppiaggio decente? La mia gatta è molto più espressiva di Alice.
  4. Darksiders II
    Un videogioco molto bello e con un'ambientazione varia e interessante. E poi volete mettere vestire i panni di Morte? Non mancano però i difetti, ossia la gestione della telecamera, il pessimo doppiaggio di Morte e la trama spesso evanescente. 
  5. Bayonetta
    La protagonista è davvero divertente grazie alla sua ironia e al suo fascino. Adorabile! Inoltre la storia è carina, i combattimenti sono spettacolari e gli angeli sono stati rappresentati in modo interessante. Certo è, però, che per riuscire ad apprezzare questo gioco bisogna capirne il tono fortemente autoironico, umoristico e volutamente esagerato. 
  6. Dante's Inferno
    Ok, col capolavoro dantesco non c'azzecca nulla. E ok, il gameplay non è esattamente originale. Ma l'ambientazione stupenda e l'atmosfera ammaliante compensano alla grande.
  7. Assassin's Creed II
    La trama è ben orchestrata e ritrovarsi nell'Italia rinascimentale è una goduria per gli occhi. Lo ammetto: con questo videogioco ho preparato più di un'interrogazione di storia dell'arte.
  8. Dragon Age: Origins
    Sapete tutti benissimo che io odio il fantasy classico. Però questo videogioco è davvero ben fatto e mi piace che ogni scelta abbia conseguenze sullo svolgimento della storia. C'è da dire, però, che quella zoccola di Zevran non regge il confronto con Anders. 
  9. Dragon Age II
    Ok, oggettivamente è inferiore al predecessore per tante cose (ambientazioni ripetitive in primis), ma mi piace che la contrapposizione templari-maghi sia al centro della trama. E poi c'è il mio adorato Anders! La romance con lui vale tutto il gioco.
  10. Naruto Shippuden: Ultimate Ninja Storm 2
    Sì, mi piace Naruto, problemi?
  11. Fable III
    L'ambientazione steamfantasy è figa e la storia mi è piaciuta. Però il gameplay è davvero troppo semplice, non dà alcuna soddisfazione.
  12. The Elder Scrolls IV: Oblivion
    Video game sicuramente ben fatto e ricco di guest secondarie che impreziosiscono la trama. Però è comunque fantasy classico: orrore e raccapriccio! Per lo meno l'ambientazione non è così cliché come in Skyrim ed è anche un po' più varia. E a proposito di quest'ultimo: dovrei seriamente scegliere tra dei razzisti e degli imperialisti? Una terza opzione decente no, eh? Inoltre i draghi hanno un ruolo troppo rilevante, e io li tollero solo in versione biomeccanica (leggi: Swanwick). In compenso Skyrim ha qualche parte interessante che lo rende godibile. Non abbastanza, però, da essere messo in questa classifica. 

Wishlist:
  • Darksiders
  • La serie di Mass Effect 
  • La serie di Devil May Cry 
  • La serie di BioShock 
  • Resonance of Fate
  • Prince of Persia: Le Sabbie Dimenticate
  • The Witcher 2: Assassins of Kings
  • Portal 2
  • La serie di Silent Hill 
  • La serie di Resident Evil
  • La serie di Fallout 
  • La serie di Crysis 
Per PC:
  1. Neverwinter's Nights 2 +  Mask of the Betrayer Storm of Zehir
    Mi è piaciuto molto nonostante sia ascrivibile al fantasy classico. E ce ne vuole.
  2. Neverwinter's Nights + Shadows of Undertine Orde dal Sottosuolo moduli creati dai giocatori
    Idem come sopra, anche se l'ambientazione di Orde dal Sottosuolo mi è piaciuta molto. Inoltre su internet si trovano tantissimi moduli creati dai giocati, alcuni davvero ben fatti.
  3. Final Fantasy VIII
  4. Age of Empires IIIThe WarChiefsAsian Dynasties
  5. The Sims 3
    Lo ammetto: ci gioco solo per creare case fighissime e perfette per i miei gusti. 
  6. Age of Mythology + The Titans

P.S. non gioco al pc da anni, ora uso solo l'xbox 360. Inoltre difficilmente riesco a trovare il tempo per giocare, quindi la wishlist verrà accorciata molto lentamente. 
Post più recenti » « Post più vecchi