Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

domenica 22 luglio 2012

Internal Warfare - Sugli attentati del 22 luglio 2011 in Norvegia

Esattamente un anno fa è avvenuto il più grave evento terroristico della storia della Norvegia.
Il primo attentato è stato realizzato con l'esplosione di un'autobomba alle 15:26 davanti all'ufficio del Primo Ministro Stoltenberg e ad altri edifici governativi. L'esplosione ha ucciso otto persone e ne ha ferite molte altre.
Il secondo attentato, il più grave, si è svolto circa due ore più tardi sull'isola di Utøya, a un campo dell'organizzazione giovanile del Partito Laburista Norvegese. Un uomo armato e vestito da poliziotto ha aperto il fuoco sui giovani, uccidendone 69. Lo stesso uomo vestito da poliziotto era stato precedentemente filmato dalle telecamere nella zona dove era esplosa l'autobomba.

Il trentaduenne cittadino norvegese Anders Behring Breivik ha confessato di essere il responsabile degli attentati che hanno causato la morte di 77 persone.
Dichiaratosi un anti-multiculturalista, anti-marxista e anti-islamista, Breivik è autore del memoriale "2083 – Una Dichiarazione Europea d'Indipendenza". In questo scritto si definisce "salvatore del Cristianesimo" e "più grande difensore della cultura conservatrice in Europa dal 1950".
Breivik, oltre che militante di estrema destra e fondamentalista cristiano, è stato anche un massone. Ha inoltre confessato alla polizia di aver progettato in passato anche l'uccisione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama. 
Inizialmente ritenuto affetto da schizofrenia paranoide, Breivik è stato dichiarato "sano di mente e quindi penalmente responsabile" da una controperizia, venendogli riconosciuto solo un elevato disturbo narcisistico della personalità.

Gli Epica, nel loro ultimo album ("Requiem for the Indifferent"), hanno dedicato una canzone alle vittime di Breivik: Internal Warfare


Se volete leggere il testo, continuate dopo il saltino!

sabato 14 luglio 2012

Pagelle musicali: 2012 - prima parte (album principali)

Epica - Requiem For The Indifferent
Voto: 88/100
Genere: Symphonic metal
Influenze: Progressive metal, Progressive death metal, Symphonic black metal, Technical thrash metal, Musica araba/orientale, Hard rock, Doom metal, Gothic metal, Musica elettronica
Note: Ho già recensito quest'album.  

Anneke Van Giersbergen - Everything Is Changing
Voto: 86/100
Genere: Pop rock, Synth rock, Synth pop, Alternative rock
Influenze: Pop, Musica elettronica, Gothic rock, Heavy metal, Electropop, Trip hop
Note: Terzo album solista per l'ex cantante dei The Gathering e primo senza il moniker "Agua de Annique". L'ugola d'oro olandese stavolta ci propone un album maturo e caratterizzato dalla mescolanza di pop, rock ed elettronica. Il primo singolo ("Feel Alive") propone un synth pop allegro e solare, mentre il secondo singolo ("Take Me Home") mischia il pop rock con l'elettronica e una ritmica quasi dance. "My Boy" è una perla synth rock, "I Wake Up" e "You Want To Be Free" sono ottime canzoni alternative rock. In "Slow Me Down" e, soprattutto, in "Too Late" troviamo delle influenze heavy metal. "Circles" è una dolcissima ed emozionante ballad al piano con contorno di archi, mentre "Everything Is Changing" rimanda alle ballad elettroniche dei The Gathering. "1000 Miles Away From You" racchiude in sé quasi tutti gli elementi dell'album ed emoziona colpendo l'ascoltatore sia al cuore che al cervello. Al contrario, "Stay" e "Hope, Pray, Dance, Play" non mi hanno colpito. 
Classifica tracce:
  1. Circles
  2. 1000 Miles Away From You
  3. My Boy
  4. Everything Is Changing
  5. I Wake Up
  6. Too Late
  7. Take Me Home
  8. Slow Me Down
  9. You Want To Be Free
  10. Feel Alive
  11. Stay
  12. Hope, Pray, Dance, Play

Diablo Swing Orchestra - Pandora's Piñata
Voto: 83/100
Genere: Avantgarde metal
Influenze: Swing, Jazz fusion, Symphonic metal/Musica classica, Progressive metal, Musica elettronica, Metal estremo (death/black), Funk, Musica latino-americana, Ska, Musica orientale/araba
Note: La prima metà dell'album comprende canzoni abbastanza "classiche" e nello stile dei D:S:O ("Guerilla Laments", "Kevlar Sweethearts", e il ballabile singolo "Voodoo Mon Amour").
A partire dall'interludio "How To Organize a Lynch Mob
" iniziano le nuove sperimentazioni. "Black Box Messiah" stupisce con i suoi folli coretti giapponesi, "Mass Rapture" cattura con le sue tentazioni orientaleggianti, "Honey Trap Aftermath" fonde elementi sinfonici e funk, "Of Kali Ma Calibre" mostra il lato più estremo e aggressivo dei D:S:O, "Aurora" sembra un'aria d'opera. "Justice For Saint Mary", invece, spicca grazie alla sua forza emozionale ed emozionante, che passa attraverso linee vocali ricche di pathos, parti sinfoniche azzeccatissime e un finale elettronico glitch; purtroppo questa canzone pecca di eccessiva ripetitività, cosa che la rende un capolavoro mancato. "Exit Strategy of a Wrecking Ball", infine, colpisce grazie alla sua capacità di sintetizzare buona parte degli elementi dell'album. 
In sintesi, l'effetto sorpresa per i D:S:O è sparito, ma in compenso siamo di fronte al loro album più maturo, in grado di stare in equilibrio tra sperimentazione ed ironia, tra tecnica ed emozione.

Classifica tracce:
  1. Black Box Messiah 
  2. Of Kali Ma Calibre  
  3. Exit Strategy of a Wrecking Ball  
  4. Aurora 
  5. Justice For Saint Mary 
  6. Voodoo Mon Amour  
  7. Honey Trap Aftermath 
  8. Mass Rapture
  9. Guerilla Laments
  10. Kevlar Sweethearts  
  11. How To Organize a Lynch Mob 

Delain - We Are The Others
Voto: 84/100
Genere: Pop metal, Synth rock
Influenze: Musica elettronica, Pop, Electronic rock, Heavy metal, Synth pop, Symphonic metal, Industrial metal
Note: Tempo fa si scatenò una polemica: la Warner non voleva pubblicare quest'album perché considerato "troppo metal". Ora posso dire che alla Warner hanno le orecchie foderate di amianto! Per carità, il metal c'è, ma a fronte di un aumento in qualità (riff più aggressivi e chitarre più in evidenza) c'è anche una drastica diminuzione in quantità. Inoltre, nelle parti metal c'è più heavy e industrial che symphonic. Quest'ultimo fa capolino solo in qualche occasione, ad esempio nel bellissimo finale di "Not Enough" e in "Babylon". In "Get The Devil Out Of Me" e, soprattutto, in "Mother Machine" troviamo influssi industrial e qualche riff heavy.
Il resto dell'album al massimo può essere definito synth rock, e in qualche caso neppure ("Are You Done With Me" è assolutamente e totalmente pop). "Milk And Honey" propone un'elettronica oscura insieme a linee vocali seducenti e ipnotiche e a qualche influsso rock, "I Want You" è una buona power ballad, "Electricity" e "Hit Me With You Best Shot" propongono un ottimo synth rock, 
"We Are The Others" è una traccia molto buona che però ricorda fin troppo la title-track del precedente album della band (April Rain). In "Where Is The Blood", invece, troviamo un duetto con il cantante dei Fear Factory che dà vita a un oscuro alternative metal. Infine, se "Not Enough" spicca solo ed esclusivamente per il finale epico e coinvolgente, "Generation Me" non spicca affatto e non aggiunge nulla di nuovo.
Insomma, quest'album va valutato non come un qualsiasi album metal, ma più come un album pop rock/synth rock, anche per via della grande attenzione alla melodia e ai ritornelli che farebbero invidia a molte star del pop.
P.S. nel trailer di We Are The Others c'era lo stupendo ritornello di "Babylon" fatto a cappella. Purtroppo, nell'album non ci sono parti simili. 

Classifica tracce:
  1. Are You Done With Me
  2. Milk and Honey 
  3. Babylon 
  4. Get The Devil Out Of Me 
  5. Electricity 
  6. Hit Me With Your Best Shot 
  7. I Want You 
  8. Mother Machine 
  9. Where Is The Blood (feat. Burton C. Bell)
  10. We Are The Others 
  11. Not Enough 
  12. Generation Me 

giovedì 12 luglio 2012

Pagelle musicali: 2012 - prima parte (album secondari)

Ed eccoci arrivati al consueto appuntamento con le pagelle musicali di metà anno. Stavolta ho deciso di suddividerle in due post: uno dedicato agli album che mi hanno colpito meno (non necessariamente i più brutti, come vedrete tra poco) e un'altro dedicato agli album che più mi hanno colpito a livello personale (non necessariamente i migliori in assoluto) e di cui riesco a fare una classifica delle tracce.
Un'ultima precisazione: confrontare album di generi diversi non ha senso, quindi evitate critiche stupide del tipo "hai dato un voto basso a Pincopanco, che fa musica complessa, e uno alto a Pancopinco, che fa musica easy: sei un ignorante!".

Promossi (da 66 a 100)
  • Adam Lambert - Trespassing (Pop rock, Electropop, Dance pop) = 77/100
    Album meno vario del precedente, ma anche più coeso. La prima parte è divertente e ritmata e i suoi episodi migliori sono la "Trespassing" e "Never Close Our Eyes", mentre la seconda parte è più riflessiva e raggiunge il picco emotivo con la stupenda ballad "Underneath".
    "Broken English", "Pop That Lock" e "Runnin'" sono altre ottime canzoni. 
  • Akphaezya - Anthology IV: The Tragedy of Nerak (Avantgarde metal) = 87/100
  • Anathema -  Weather Systems (Progressive rock, Alternative rock con influenze Synth rock) = 87/100
    Album emozionante e ricco di pathos, anche se, secondo me, leggermente inferiore a We're Here Because We're Here. I picchi qualitativi si raggiungono nelle due parti di "Untouchable".
  • Arisa - Amami (Pop) = 80/100
  • AtomA - Skylight (Post-metal, Post-rock) = 78/100
  • Circus Maximus - Nine (Progressive metal) = 77/100
  • Delta Rae - Carry The Fire (Folk rock, Southern rock, Country con influenze Blues e Gospel) = 82/100
  • Diabulus In Musica - The Wanderer (Symphonic metal con influenze Melodic death metal, Folk metal, Power metal, Thrash metal, Symphonic black metal ed Elettroniche) = 77/100
    I cori sono davvero maestosi e ben fatti, le chitarre e la batteria tendono a buttarsi spesso su lidi estremi, c'è qualche sfumatura elettronica ("Sceneries Of Hope") e folk ("Allegory Of Faith, Innocence And Future" e "The Wanderer"). Il problema di questa band è che non ha personalità: sembra un tentativo, talvolta riuscitissimo e altre volte meno, di copiare gli Epica. Addirittura i richiami arabeggianti in alcune canzoni fanno quasi ridere per come suonano "Epica style". Paradossalmente, però, i Diabulus In Musica danno il meglio proprio nei pezzi più derivativi, ossia in quelli più aggressivi e adrenalinici, che in varie parti toccano vette qualitative altissime. I brani più personali, invece, sono i più deboli e rendono l'album molto altalenante. Inoltre c'è da sottolineare la prova mediocre della cantante (spesso intubata e con un vibrato imbarazzante), il poco labor limae svolto su alcune canzoni un po' troppo ripetitive (sulla pur molto buona "Ex Nihilo", ad esempio) e la presenza di 2/3 canzoni decisamente evitabili. Ad ogni modo, i Diabulus In Musica hanno ottime potenzialità, ma devono sviluppare meglio la propria personalità musicale. Stavolta hanno sfornato un album davvero ben fatto, ma azzoppato dalla carenza di originalità.
    Canzoni migliori: "No Time For Repentance (Lamentatio)", "Shadow of the Throne", "Ex Nihilo" e "Blazing A Trail".
  • Emma Hewitt - Burn The Sky Down (Electropop, Synth pop, Ambient, Dreampop, Trip hop, Chillout con influenze Trance) = 83/100
  • Fun. - Some Nights (Indie pop, Power pop, Pop rock) = 76/100
  • Halestorm - The Stranger Case Of... (Hard rock con influenze Alternative metal, Post-grunge, Heavy metal e Pop rock ) = 80/100
  • Lacuna Coil - Dark Adrenaline (Alternative metal) = 65/100
  • Lynch. - Inferiority Complex (J-rock, J-metal, Metalcore, Alternative metal con influenze Thrash metal, Pop rock) = 76/100
  • Marina & the Diamonds - Electra Heart (Electropop, Pop, Dance pop) = 78/100
  • Moonspeel - Omega White (Gothic metal con influenze Progressive) = 72/100
  • Nami - Fragile Alignments (Progressive death metal) = 75/100
  • Ne Obliviscaris - Portal Of I (Avantgarde metal, Progressive metal, Progressive death metal con influenze Symphonic metal, Flamenco, Black metal e Jazz fusion) = 92/100
  • Paradise Lost - Tragic Idol (Gothic metal con influenze Thrash metal e Death doom metal) = 70/100
  • Ram-Zet -  Freaks In Wonderland (Avantgarde metal) = 80/100
  • Sonata Arctica - Stones Grow Her Name (Power metal, Heavy metal, Hard rock) = 68/100
  • Susanne Sundfør - The Silicone Veil (Art pop, Electropop, Baroque pop, Dream pop, Synth pop) = 93/100
  • Swallow The Sun - Emerald Forest And The Blackbird (Doom metal, Death doom metal, Gothic metal) = 87/100
  • The Agonist - Prisoners (Melodic death metal, Progressive death metal, Metalcore, Deathcore) = 83/100
  • Thee Orakle - Smooth Comforts False (Progressive death metal con influenze Jazz fusion e Gothic metal) = 83/100
  • Trioscapes - Separate Realities (Jazz fusion, Progressive metal) = 80/100
Limbo (da 55 a 65)
  • Cradle of Filth - Midnight In The Labyrinth (Musica classica con atmosfere gothic/dark) = 63/100
    Il tanto atteso album orchestrale è arrivato, ma ha portato con sé una cocente delusione. Se da un lato abbiamo atmosfere perfette (angoscianti, claustrofobiche, oscure), dall'altro abbiamo una produzione scadente e sciatta. Le orchestrazioni sono di scarsa qualità, cosa che non ha nulla a che fare con il loro essere virtuali e fatte al pc; infatti anche gli Epica usano orchestrazioni virtuali, ma con risultati decisamente migliori. Le orchestrazioni di quest'album dei COF sono piatte e finte, le campionature dei vari strumenti orchestrali sono state sfruttate male e in modo poco consapevole delle potenzialità di stratificazione, le strutture spesso cadono nella ripetitività e nella noia. Insomma, quest'esperimento orchestrale è un fallimento salvato solo dalle atmosfere e che non regge il confronto col Capolavoro pubblicato l'anno scorso dai Septicflesh (The Great Symphonic Mass).
  • Luca Turilli's Rhapsody - Ascending To Infinity (Symphonic power metal) = 60/100
    Canzoni trite e ritrite che racchiudono tutti i cliché del genere. L'unica canzone notevole è la cover di "Luna", il resto è mediocre. Il cantante non è affatto male, ma è stato ingabbiato in linee vocali banali e impersonali. 
  • Moonspell - Alpha Noir (Thrash metal con influenze Gothic metal) = 63/100
  • Nile - At the Gate of Sethu (Technical death metal con influenze folk egiziane/orientaleggianti) = 65/100
  • The Cranberries - Roses (Pop rock, Soft rock) = 65/100
  • Xandria - Neverworld's End (Symphonic metal con influenze power metal) = 55/100
    Praticamente i cloni dei vecchi Nightwish. Originalità sotto zero, un profluvio di cliché e banalità. Inoltre, al di là di tutto ciò, la qualità generale è mediocre e non arriva alla sufficienza. Ho dato 5 punti in più solo per quei pochi passaggi decenti e vagamente interessanti, il resto è noia. 
Bocciati (da 0 a 54)
  • Amberian Dawn - Black Circus (Symphonic power metal) = 20/100
    Ancora una volta una versione tarocca dei Nightwish: cliché, cliché, cliché! Stavolta, inoltre, la mancanza di personalità non è bilanciata da nulla. Le canzoni sono davvero molto brutte e noiose, a tal punto che ascoltarne una sola è già un'impresa, figuriamoci arrivare alla fine dell'album! Qui il problema è ben più grave della mancanza di originalità: il songwriting è molto scadente e fa venire voglia di suicidarsi per porre fine alle atroci sofferenze delle proprie orecchie. In assoluto il disco più brutto che io abbia mai osato ascoltare. 
  • Lana Del Rey - Born To Die (Pop, Indie pop, Baroque pop con influenze Sadcore) = 54/100
    "Born To Die" è bella, "Lucky Ones" e "Dark Paradise" e "
    Summertime Sadness" sono carine, il resto oscilla tra il brutto e l'orribile. Ma il vero problema dell'album è il modo di cantare di Lana: noioso, fiacco, innaturale, forzato e terribilmente fastidioso.
    C'è da dire anche che il livello artistico di Lana del Rey è stato ampiamente sopravvalutato. È spacciata per artista di gran classe, ma in realtà è Ke$ha travestita da Florence Welch. I testi, poi, sono di una banalità spaventosa.
  • Madonna - MDNA (Electropop, Dance pop, Pop) = 48/100
    Per rimanere ancorata al trono di "regina del pop" e per acquistare nuovi fan, Madonna aveva due opzioni: puntare su canzoni originali e di alta qualità oppure puntare su canzoni commerciali e radiofoniche. Ha scelto quest'ultima strada e, paradossalmente, l'album si è rivelato un flop non solo a livello qualitativo, ma anche a livello commerciale. Ma perché sta vendendo poco? Semplice: è un album senz'anima e privo di personalità. Il 90% delle canzoni potrebbe cantarle chiunque e sembrano scarti di Rihanna, Katy Perry, Britney Spears e, nel caso di "Gang Bang", perfino di Lady Gaga. Ed è appunto "Gang Bang" la canzone migliore del lotto, affiancata dall'ottima "Masterpiece", dalla carina "Falling Free" e dalla buona-ma-anonima "Girl Gone Wild". Grazie a queste canzoni, l'album guadagna ben otto punti e si salva dal 40. Il resto è noia già sentita e che non riesce a nascondere le scarse qualità vocali di Madonna. Chiariamoci, lei è ancora la "regina del pop", ma non potrà continuare a cantare per sempre: prima o poi dovrà ritirarsi a vita privata e lasciare il trono a un'erede (Lady Gaga, of course), ma sarebbe bene farlo con stile. Madonna ha pubblicato uno degli album più brutti della sua carriera e che di certo non può competere con un capolavoro quale Ray Of Light, ma spero che con i prossimi due album si rialzi ed esca di scena in modo spettacolare. 
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