Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

lunedì 17 settembre 2012

Noi siamo gli altri!

Normal is not the norm, it's just a uniform.
Forget about the norm, take off your uniform.
We are all beautiful, we are the others.
Oggi è uscito il nuovo singolo dei Delain. Normalmente non ci farei un post dato non sono tra le mie band preferite. Ok, il loro ultimo album mi piace molto, ma dei due precedenti apprezzo solo pochissime canzoni. Tra l'altro il loro nuovo singolo, We Are The Others, è tra le tracce peggiori dell'album omonimo: ricorda troppo la title-track del precedente album (April Rain) e per il singolo è stata editata e trasformata in una banalotta canzone pop-rock. Allora perché ne sto facendo un post? Per il messaggio. We Are The Others è ispirata a un fatto di cronaca avvenuto l'undici agosto 2007 nel Regno Unito: Robert Maby e Sophie Lancaster, due ventenni goth, stanno tornando a casa dopo esser stati da amici. Si fermano a parlare con un gruppo di ragazzi, dai 14 ai 17 anni, danno loro anche alcune sigarette. Poi però il gruppo inizia a insultare Sophie e Robert per il loro abbigliamento. In poco tempo si passa ai calci e ai pugni, sia Sophie che Robert si ritrovano a terra e in fin di vita. Il personale medico arrivato sul posto non riesce nemmeno a determinare il sesso delle vittime, tanto i volti sono deformati dai colpi. Sophie ha impresse sul volto orme di anfibi. I due sono in coma, Robert ne uscirà con traumi e perdite di memoria, Sophie morirà poco dopo.

I Delain hanno preso spunto da questa tristissima storia per creare un inno alla diversità.
Quando si è se stessi e non ci si omologa alla massa si è sempre "diversi" e "strani". Ma bisogna essere orgogliosi di esserlo, sia perché la coerenza col proprio Io è forse la cosa più importante per l'essere umano e sia perché dall'incontro delle diversità si cresce. Però c'è chi ne ha paura, c'è chi non riesce ad accettare gli altri. E questo per vari motivi: perché fa paura ciò che non rientra nei canoni della normalità, perché si è ignoranti, perché si è invidiosi di chi è semplicemente se stesso, perché si è stati educati all'intolleranza.
È ora di dire basta al razzismo, all'omofobia e alla discriminazione in generale! È ora di dire basta all'omologazione! Noi dobbiamo solo esprimere noi stessi, solo essere ugualmente diversi. E questa diversità non può essere motivo di sofferenza, di diseguaglianza o addirittura di morte!
Il video di We Are The Others riflette questo messaggio mostrando varie persone "diverse" e orgogliose di esserlo. Segnalo, tra l'altro, la presenza di una coppia di lesbiche con figli e un cameo di Sharon den Adel e Robert Westerholt dei Within Temptation.


P.S. qui ho parlato dell'ultimo album dei Delain.
P.P.S. cari Delain, stavolta ve la siete cavati col messaggio della canzone, ma il prossimo singolo dovrà essere Are You Done With Me o Milk & Honey! E che cazzo, avete sfornato un album iper-catchy e commerciale: sfruttatelo!

5 commenti:

Chaser Of Nightmares ha detto...

"Are You Done With Me?", vi pregoooo! *-*
Comunque il video non è malaccio. La canzone è meglio la versione dell'album, questa è proprio bruttina (tra l'altro, cambia anche parte del testo)...

M. G. Prometheus ha detto...

Hanno voluto rendere la canzone ancora più commerciale e fruibile al grande pubblico in modo da poter veicolare meglio il messaggio. Però concordo con te nel dire che è meglio la versione dell'album...

Anonimo ha detto...

Michele .-. "Tracce" non "Traccie". Da te proprio non me l'aspettavo u.u
Comunque anch'io dico che questa versione è pessima, avrei voluto che mettessero quella dell'album al video :/

M. G. Prometheus ha detto...

Uffa, era un errore di battitura! >.< L'ho appena corretto, grazie per averlo segnalato ;)

ATNO ha detto...

Vero, una canzone non indimenticabile, ma un video molto caruccio, soprattutto per il messaggio che lancia.
E Sharon tutta seriosa? xD

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