Dolendo novit mortalis vitam


Dolendo discit mori mortalis

domenica 20 maggio 2012

Tra dolore, tragedie e idiozia

Questi ultimi due giorni sono stati molto pesanti per il paese.
Ieri una bomba ha ucciso una ragazza e ne ha ferite altre cinque. Tutto davanti a una scuola, davanti a un luogo che dovrebbe essere sicuro, davanti a un luogo che rappresenta il futuro. Con che coraggio e con che coscienza si può fare una cosa del genere? E nel frattempo monta il terrore, che conviene sempre a molti. Chi è stato? Ancora non si sa. Si parlava di mafia, ma ora questa pista sembra sempre più improbabile. Io preferisco non mettere bocca su questioni che non mi competo, dico solo di essere sconvolto e rattristato. Non sono d'accordo, però, con la decisione di fermare molti eventi e manifestazioni culturali: la cultura non si deve mai fermare, specie in un paese intellettualmente sempre più povero come il nostro. E intanto i programmi-spazzatura della TV continuano, così come lo sport... due pesi e due misure.

Stamattina, invece, un terremoto ha sconvolto il nord del paese. E certa gente con dei criceti in coma al posto del cervello parla a sproposito: godetevi questa perla di Stefano Venturi (Lega Nord):
Ma vaffanculo!


Il 17 maggio, giusto giusto tre giorni fa, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il Decreto Legge n° 59 sulla riforma della Protezione civile.
In sostanza, lo Stato non rimborserà più ai privati cittadini nessun danno causato da calamità naturali. Terremoti? Alluvioni? Vasco Rossi, Ke$hatta e Tamarrja in concerto? Arrangiatevi.
In compenso, sono previsti sgravi fiscali per chi vorrà stipulare assicurazioni private, o rivedere i termini di quelle già in vigore. Quindi, chi potrà permettersi una polizza adeguata verrà (forse) risarcito, gli altri s'arrangino.
Ancora una volta, meno soldi ai cittadini e più soldi alle assicurazioni...

6 commenti:

Md2 ha detto...

Ciao.
Al di là del fatto che sono genericamente d'accordo con te: non mi sembrava possibile questa faccenda, perciò ho fatto un giro sui quotidiani. Le versioni della storia sono 2:

1- come da te detto, lo Stato non paga assolutamente niente e chi non ha un'assicurazione privata può anche metter le tende fra le rovine.

2- lo Stato concede uno sgravio fiscale sulle assicurazioni private che coprano i disastri naturali, per il semplice fatto che chi ha tali assicurazioni non peserà sulle casse in caso di disgrazie. Chi non ha l'assicurazione verrà comunque assistito e risarcito, ma ovviamente non potrà usufruire degli sgravi fiscali previsti per l'assicurazione. Lo Stato preferisce lo sgravio fiscale - ovvero una relativamente piccola flessione negli introiti derivati dalle tasse - all'affrontare un'ingente spesa in caso di calamità, spesa alla quale non può far fronte per mancanza di liquidità. Tenta perciò di agevolare una privatizzazione comunque volontaria del sistema dei risarcimenti. Il panorama che si prospetta secondo me sarà quello di una divisione fra chi ha le possibilità e sarà risarcito in maniera tempestiva dall'assicurazione privata e chi dovrà continuare a fare affidamento su uno Stato sempre più inadempiente.

Prova a darci un'occhiata, l'articolo incriminato è il 2: http://www.gazzettaufficiale.biz/atti/2012/20120113/012G0081.htm

Michele A. F. Greco ha detto...

"Il panorama che si prospetta secondo me sarà quello di una divisione fra chi ha le possibilità e sarà risarcito in maniera tempestiva dall'assicurazione privata e chi dovrà continuare a fare affidamento su uno Stato sempre più inadempiente."

È questo è un problema. Anche perché fa ridere che non ci sia liquidità per aiutare questi cittadini, ma per comprare nuovi caccia bombardieri sì. Lo stato ha perso di vista le sue priorità...

CervelloBacato ha detto...

Pensa a dove saremmo adesso se non ci fossero spese per finanziare la guerra... Vabè ragionamento abbastanza utopistico e inconcludente, però un po' fa pensare. Resta il fatto che siamo in una situazione economica abbastanza di cacca. Il decreto infastidisce e fa incazzare, ma se non ci sono soldi (ovviamente a causa di certi incompetenti che stavano e stanno lassù a gingillarsi nelle loro comode poltrone) c'è poco da fare.

Michele A. F. Greco ha detto...

E questo è vero. Ormai è tardi per rimediare, almeno per questo singolo caso.

Md2 ha detto...

Può anche darsi che la riforma abbia effetti positivi (sempre che il caso giusto sia il secondo):
- Chi può permettersi l'assicurazione viene liquidato subito
- L'assicurazione ha un aumento di introiti nella fascia di reddito medio/alto
- I meno abbienti vengono liquidati prima perché lo Stato si deve occupare di un minor numero di casi, perciò si può muovere con più efficenza in favore delle fasce più deboli.

Credo che sia stato questo il loro ragionamento.

Michele A. F. Greco ha detto...

Può darsi, bisogna vedere se la situazione si evolverà davvero così. Per adesso sono un po' scettico. Vedremo...

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